Nel 1998 sono stati completati i percorsi normativi, burocratici e tecnici per l'avvio dei fondi pensione anche in Italia. E se fino a ieri riguardavano poche categorie di lavoratori, ora sembrano destinati ad assumere un ruolo rilevante, sia come strumento di impiego del risparmio, sia come intermediari istituzionali in grado di influire, con le loro scelte, sull'intero mercato finanziario nazionale.

I fondi pensione aperti
nascono su iniziativa degli operatori del mercato finanziario (banche, sim, società di gestione, compagnie di assicurazione) e si rivolgono a tutti i lavoratori autonomi, ai liberi professionisti e, a determinate condizioni, anche ai lavoratori dipendenti. Questi ultimi devono infatti operare in comparti produttivi non coperti da contrattazione nazionale o dove, comunque, non vi siano fondi contrattuali.

La contribuzione al fondo aperto è a carico del lavoratore. Il meccanismo di funzionamento è simile a quello dei fondi comuni di investimento. Il gestore, in base ad un diverso rapporto rischio-rendimento, propone più linee di investimento a cui ciascun iscritto può aderire in base alle proprie preferenze, e nel corso della partecipazione è possibile modificare la scelta iniziale. Ogni lavoratore deve rimanere nel fondo scelto per almeno cinque anni. Si ha poi diritto alla corresponsione di una rendita nel momento in cui si raggiunge l'età pensionabile.

Il fondo pensione aperto di Zurich Investments Life si chiama Zurich Contribution
.


Avvertenze: prima dell'adesione leggere il prospetto informativo che il proponente l'investimento deve consegnare.
Testo estratto da Zeta Personal (aprile 1999), approvato da Consob con nulla osta del 20.04.99.